TESTIMONIANZE INTERNE su GIOVANNI, AUTORE DEL VANGELO

Oggi è comune affermare, come sentenza ormai assunta ma mai provata, che l’apostolo Giovanni, detto “l’evangelista”, non fu il vero autore del quarto Vangelo che porta il suo nome. Quest’assunzione, comune tra gli studiosi e gli studenti, anche cattolici, non è indifferente ed è del tutto gratuita, non conforme alla tradizione e all’insegnamento del Magistero della Chiesa, ma soprattutto è un’affermazione che non viene supportata dalla testimonianza interna che emerge dal Vangelo stesso, di cui intendiamo analizzare alcuni punti difficili.
Il Vangelo di Giovanni si presenta (ciò si conosce come testimonianza o critica interna) come l’opera di un testimone oculare dell’intera attività di Gesù: in 1, 14 l’autore si associa ad altri e, insieme a loro, testimonia di aver visto la gloria del Verbo fatto carne (coincide anche con 1Gv 1, 1-4)
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LA TRASMISSIONE DEL TESTO BIBLICO e LA CRITICA TESTUALE

vista la grande quantità dei manoscritti e la grande quantità di varianti del testo, e vista la mancanza dell’autografo originale, come arriviamo al testo originale?
           La risposta è nello stesso momento semplice e complessa: alla risposta si arriva da una parte con il giudizio e tradizione della Chiesa e dall’altra con la critica testuale – e questa è la parte più delicata e complessa fatta di congetture ed ipotesi, comunque subordinata al giudizio della Chiesa. Per saperne di più

L’esegesi e lo svuotamento attuale della Sacra Scrittura

Presentiamo un articolo – non di nostra elaborazione – scritto ormai da parecchi anni, molto illuminante e chiaro sulla situazione dell’esegesi, ricerca e studi nel campo biblico. Quando l’autore scriveva queste righe, si trovavano ancora molto in vigore certe correnti protestanti razionalistiche o ideologiche (come quella derivante del metodo della storia delle forme o altri).[1] Queste correnti erano già entrati in campo cattolico, specialmente in ambienti di università cattoliche e di studiosi di esegesi, dove sembrava che si sviluppava un grande ‘complesso di inferiorità’ riguardo a ogni ricerca (addirittura ogni singolo) che non facesse dei metodi storici critici il cardine … Per saperne di più

Temi esegetici di Natale: SAN GIUSEPPE il GIUSTO nel VANGELO DI MATTEO

Temi esegetici di Natale: SAN GIUSEPPE IL GIUSTO nel VANGELO DI MATTEO             Il vangelo di Matteo e quello di Luca sono gli unici due testi canonici che presentano scene della vita nascente di Gesù e dei misteri che la preparano, come l’Annunciazione, la Visitazione, annuncio ai padri di Giovanni Battista, Fuga in Egitto, ecc. Questi racconti, in uno e altro vangelo canonico, ricevono il nome di vangeli dell’infanzia.         Philippe de Champaigne: Il sogno di SanGiuseppe     La figura di Giuseppe – chiamato “uomo giusto” dal testo sacro (Mt 1,19) – si delinea con speciale rilievo nel … Per saperne di più

LA PRECISIONE NEI TERMINI BIBLICI (I)

LA PRECISIONE NEI TERMINI BIBLICI (I)             Più ci addentriamo nello studio della Sacra Scrittura, più siamo stati in grado di verificare, a lungo, una realtà che appare sempre con più forza. I termini usati dalla Bibbia sono precisi, nel senso esatto del termine. Non ci riferiamo tanto alla precisione grammaticale o morfologica, rispetto alla quale crediamo che codesti termini non siano neanche estranei, ma piuttosto alla precisione del significato. I termini della Scrittura sono precisi nel senso di giusti o esatti. Dicono correttamente quello che hanno da dire e lo dicono chiaramente. Questa affermazione è in contrasto con quello … Per saperne di più

Nascita verginale di Gesù in Gv 1, 12-13?

Allusione alla nascita verginale di Gesù in Gv 1, 12-13?            In dipendenza del modo in cui vengano letti e interpretati i versetti 12 e 13 del Prologo del vangelo di San Giovanni, sarebbe possibile trovare un’allusione molto chiara, già non solo alla concezione verginale di Gesù nel grembo di sua madre, ma perfino della sua nascita virginale, e allora anche della virginità perpetua de María, come la manteneva gran parte della tradizione patristica cristiana dai tempi antichi. a) Testo e problema testuale: A quanti però lo accolsero, diede il potere di divenire figli di Dio, a coloro che credono nel … Per saperne di più

LA PROFEZIA DELLE “SETTANTA SETTIMANA”

Il libro di Daniele è un libro di genere letterario apocalittico, forse l’unico di tutto l’Antico Testamento ad avere questa caratteristica esclusiva. Ad ogni modo, la tradizione ebraica e cristiana l’ha sempre visto e interpretato come un libro di profezia ed a Daniele come un profeta e visionario vivo e reale che esisté durante l’esilio dei giudei a Babilonia e sopravisse alcuni anni. E’ stata la critica razionalistica protestante a istaurare il luogo comune che il libro di Daniele dovrebbe esssere molto posteriore nel tempo, datandolo per lo più nel secolo II a. C., durante la persecuzione di Antioco IV … Per saperne di più

Le mie parole non passerano: Va Gesù reinterpretato?

RELATIVISMO O “PAROLE RELATIVE”: VA GESU’ REINTERPRETATO?      Lo scorso 18 febbraio (2017), il blog Rossoporpora (www.rossoporpora.org) di Giuseppe Rusconi, pubblica una intervista al nuovo generale della compagnia di Gesù (Gesuiti), padre Arturo Sosa Abascal, nella quale questo analizza temi diversi.[1] I passaggi più salenti dell’intervista sono stati pubblicati anche da Sandro Magister, nel blog Il settimo cielo. Sarà quest’ultima versione quella che presenteremo con dei riferimenti a certi commenti nostri i quali saranno esposti alla fine.[2]    Come di abitudine, dichiariamo il nostro rispetto più profondo per l’intervistato e per quello che lui rappresenta, credendo nonostante che, data l’importanza … Per saperne di più

SAN TOMMASO DI AQUINO ed i SALMI

L’autore del libro dei salmi            Per San Tommaso di Aquino non ci sono dubbi che Dio è l’autore di tutta la Scrittura (Summa Theologiae I, q.1, a.10c). Solo in questo modo è possibile di capire la sua esegesi. Nel Proemium al suo commento (o ‘expositio’) insegna che mentre le scienze sono state concepite dalla ragione dell’uomo, la Sacra Scrittura è stata “per instinctum inspirationis Divinae” come indica chiaramente il principe degli Apostoli: Nessuna profezia venne mai dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo (2 Pt 1,21). … Per saperne di più

Un nuovo libro su Lutero

Un nuovo libro su Lutero: (Martin Lutero: il lato oscuro di un rivoluzionario, di Angela Pellicciari; ed. Cantagalli, Siena 2016, pp. 206) «Dal 1517 in poi la persecuzione contro la Chiesa fa un salto di qualità perché, dopo Lutero e dietro di lui, molte nazioni diventate protestanti vedono il proprio odio contro Roma (ma anche contro gli ebrei) giustificato dalla predicazione di un ex monaco agostiniano diventato “Mosè tedesco”, ovvero capo spirituale indiscusso della Germania. Lutero e i luterani si battono in nome della libertà e della uguaglianza, concetti che conosciamo bene, ma questi begli ideali servono ora a giustificare … Per saperne di più