LA NASCITA DI GESU

Una presentazione in base al mistero sempre gratificante del Natale, secondo i dati storici, del vangelo e di San Tommaso di Aquino. Per saperne di più

LA CASA DELLA MADONNA A MERYEM ANA (EFESO)

LA CASA DELLA MADONNA A MERYEM ANA (EFESO) LA STORIA DI MERYEMANA La storia moderna di Meryem Ana comincia nella prima metà del XIX secolo sulle rive tedesche del Reno, in un villaggio della Vestfalia e nel letto di dolore di una contadina dei dintorni di Dulmen, Anna Katharina Emmerick (1774-1824). Immobilizzata da dodici anni tra i tormenti di un male inguaribile, ella ebbe il conforto di particolari visioni riguardanti la vita di Gesù e di Maria Vergine.                                              … Per saperne di più

LA LEGGENDA NERA CONTRO SPAGNA e l’EVANGELIZZAZIONE DI AMERICA

Le ‘leggende Nere’ contro Spagna sono stati cognate in diversi paesi, tra quelli l’Italia, non accettando replica in contrario, nonostante la quantità di argomenti e dati sovrastanti che indicano che la Spagna è quella che più sforzi ha fatto per portare non solo il Vangelo, ma cultura e salute ai popoli da lei conquistate Per saperne di più

GIOVANNI BATTISTA: FIGURA dell’AVVENTO

GIOVANNI BATTISTA: FIGURA dell’AVVENTO Il periodo di Avvento ci presenta spesso dei Vangeli in cui compare il cosiddetto “Precursore” di Gesù, Giovanni Battista. La figura del Battista compare nei quattro Vangeli canonici: in alcuni di essi, come in Marco, è la prima figura ad apparire, presentata con il compimento della profezia detta da Isaia (che in realtà è una combinazione di Malachia 3,1 con Isaia 40,3): “Ecco, io mando il mio messaggero davanti a me per prepararvi la strada. Una voce grida nel deserto: ¡Preparate la via al Signore, raddrizzate i suoi sentieri!” (Mc 1, 2-3). In Matteo, dal capitolo … Per saperne di più

Ateismo di negazione degli attributi divini – Riferimenti della Sacra Scrittura

ATEISMO di NEGAZIONE degli ATTRIBUTI DIVINI – RIFERIMENTI della SACRA SCRITTURA Ponenza presentata nelle Giornate tomistiche del seminario San Vitaliano e del centro San Bruno di Segni, a Montefiascone (VT) – Italia, il 10/3/2021.  Tenendo in conto che la negazione degli attributi divini (manifestazioni di Dio) deve essere considerata una sorte di ateismo – e di ciò si ha parlato nelle altre esposizioni – vogliamo ora illustrare queste argomenti con dei riferimenti storici pressi dalla Sacra Scrittura stessa; dal rifiuto di Dio per parte del popolo eletto fino al rifiuto di Cristo da parte dei capi dello stesso popolo. Introduzione … Per saperne di più

L’esegesi e lo svuotamento attuale della Sacra Scrittura

Presentiamo un articolo – non di nostra elaborazione – scritto ormai da parecchi anni, molto illuminante e chiaro sulla situazione dell’esegesi, ricerca e studi nel campo biblico. Quando l’autore scriveva queste righe, si trovavano ancora molto in vigore certe correnti protestanti razionalistiche o ideologiche (come quella derivante del metodo della storia delle forme o altri).[1] Queste correnti erano già entrati in campo cattolico, specialmente in ambienti di università cattoliche e di studiosi di esegesi, dove sembrava che si sviluppava un grande ‘complesso di inferiorità’ riguardo a ogni ricerca (addirittura ogni singolo) che non facesse dei metodi storici critici il cardine … Per saperne di più

Domenica V di Quaresima: LA RISURREZIONE DI LAZZARO

La Risurrezione di Lazzaro, presentata da Giovanni nel capitolo 11 del suo vangelo, segna il culmine della vita pubblica di Gesù. Questo culmine avviene con il più grande dei miracoli. I Sinottici avevano già presentato alcuni miracoli di risurrezione operati da Gesù (Mt 5,21ss e paralleli; Lc 7,11ss e seguenti), ma nessuno di essi – come sostengono diversi commentatori – è alla pari. Per saperne di più

I VANGELI SONO STORICAMENTE ATTENDIBILI

Alcuni pensano che i vangeli non siano storicamente attendibili; invece non è così, provato dai manoscritti e altre ragioni. Per saperne di più

Traslazione Casa di Loreto da Nazareth

La letteratura recente sulla Casa di Loreto è quasi unanime nell’affermare che le pietre originarie provengano sicuramente da Nazareth, ma sarebbero state trasportate da uomini, anche se non esistono documenti che lo comprovino. La “traslazione soprannaturale”, secondo tale letteratura, non sarebbe che leggenda e favola.
Le prove scientifiche sopra ricordate vengono ignorate per incompetenza o volutamente trascurate. Per saperne di più

L’Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la verità

Fonte:
https://it.aleteia.org/2018/03/27/uomo-sindone-statua-3d/

Lucandrea Massaro/Aleteia Italia | Mar 27, 2018

La ricostruzione dei Vangeli sembra collimare con le scoperte del professor Giulio Fanti dell’Università di Padova

«Questa statua è la rappresentazione tridimensionale a grandezza naturale dell’Uomo della Sindone, realizzata sulle misure millimetriche ricavate dal lenzuolo in cui fu avvolto il corpo di Cristo dopo la crocifissione» spiega Giulio Fanti, docente di Misure meccaniche e termiche all’Università di Padova e studioso della reliquia. Il professore sulla base delle sue misurazioni ha fatto realizzare un “calco” in 3D che – a suo dire – gli permette di affermare che queste sono le reali fattezze del Cristo crocifisso.

Immagine tridimensionale e reale di Gesù

«Riteniamo perciò di avere finalmente l’immagine precisa di come era Gesù su questa terra. D’ora in poi non si potrà più raffigurarlo senza tenere conto di quest’opera». Il professore ha affidato al settimanale Chi l’esclusiva di questo suo lavoro, a cui ha rivelato: «Secondo i nostri studi Gesù era un uomo di bellezza straordinaria. Longilineo, ma molto robusto, era alto un metro e ottanta centimetri, mentre la statura media dell’epoca era di circa 1 metro e 65. E aveva un’espressione regale e maestosa» (Vatican Insider).

 Tramite lo studio e la proiezione tridimensionale della figura, Fanti ha potuto anche fare un computo delle numerosissime ferite sul corpo dell’uomo della Sindone:

Flagelli subiti dall’uomo della Sindone

«Sulla Sindone – riprende il docente – ho contato 370 ferite da flagello, senza prendere in considerazione quelle laterali, che il lenzuolo non riporta perché avvolgeva solo la parte anteriore e posteriore del corpo. Possiamo perciò ipotizzare un totale di almeno 600 colpi. Inoltre la ricostruzione tridimensionale ha permesso di ricostruire che al momento della morte l’uomo della Sindone si è accasciato verso destra perché la spalla destra era lussata in modo tanto grave da ledere i nervi» (Il Mattino di Padova).

            Le domande che avvolgono il mistero della Sindone appaiono ancora intatte, di certo in quell’uomo martoriato vediamo il segno della sofferenza e in essa troviamo un pezzo di ciascuno di noi, ma anche – negli occhi della fede – la speranza che quell’uomo non sia uno qualunque, ma l’Uomo per eccellenza, quel Ecce Homo che si presentò docile di fronte a Pilato e che dopo la tremenda flagellazione fu messo in croce da innocente, anzi caricandosi le colpe di tutti, e sebbene credere nella Sindone non sia obbligatorio neppure per il cristiano, l’eccezionalità di quel lino rimane lì a sfidare la nostra comprensione e le nostre certezze, quasi come fece un certo Gesù di Nazareth che sfidò le nostre certezze amando i suoi persecutori, perdonandoli dalla croce e sconfiggendo la morte ormai due millenni fa…